Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup Masini; Zanoli, Malinovskyi, Miretti; Pinamonti. A disposizione: Siegrist, Sommariva, Onana, Norton Cuffy, Ekhator, Matturro, Badelj, Barbini, Carbone, Venturino, Nuredini, Papastylianou. Allenatore: Patrick Vieira

Lecce (4-2-3-1): Falcone; Guilbert, Baschirotto, Jean, Gallo; Coulibaly, Berisha; Pierotti, Helgason, Morente; Krstović. A disposizione: Früchtl, Samooja, Rebić, Gaspar, Rafia, N’Dri, Veiga, Ramadani, Banda, Burnete, Karlsson, Tiago Gabriel, Kaba. Allenatore: Marco Giampaolo

Il Genoa arriva a questa sfida salvezza dopo aver disputato due gare importantissime per mantenere la categoria.
Il Lecce arriva da tre sconfitte consecutive, l’ultima in casa contro il Milan per 3-2 nonostante un’eccellente prima ora di gioco.
Tutto pronto al Ferraris una leggera pioggerellina bagna il rettangolo di gioco.
Ci prova subito Berisha per il Lecce, che prova la conclusione non trovando di poco lo specchio della porta.
Il direttore di gara è costretto a fermare il gioco per lancio di fumogeni da parte dei tifosi del Genoa.
Ancora Guilbert mette dentro per Krstovic: liscio di De Winter che beffa lo stesso montenegrino
Non benissimo Leali in uscita, mette fuori Martin ma c’è Guilbert ben appostato: cross per Berisha che cerca la conclusione, ma non trova lo specchio della porta.
Al 16esimo minuto arriva il primo gol del Genoa, rete di Fabio Miretti, destro al volo in girata di Miretti lanciato da Malinovskyi.
Al 21esimo minuto calcio di punizione conquistato da Krstovic, prova a reagire il Lecce dopo il gol subito.
Al 30 esimo, ci prova Tete Morente, calcio di punizione di Berisha messo fuori, c’è ben appostato Tete Morente che prova la conclusione dal limite, ma non trova lo specchio della porta.
Masini ruba palla a Berisha e si invola verso la porta di Falcone, ma tutto a gioco fermo. C’è fallo di Masini sul centrocampista del Lecce.
Due i minuti di recupero
Arriva il due a zero per il Genoa rete di Fabio Miretti che batte Falcone proprio prima della fine del primo tempo.
Si riparte al Ferraris
Giampaolo effettua i primi cambi
Fuori Pierotti per N’dri.
Giampaolo toglie anche l’altro esterno offensivo Tete Morente, al suo posto Karlsson.
Al 50esimo il direttore di gara ferma il gioco, Falcone a terra per la botta subita in uscita per anticipare Vasquez.
Ancora cambi per il Lecce, fuori Lassana Coulibaly per Mohamed Kaba, fuori Frédéric Guilbert per Danilo Veiga
Al 64esimo bel colpo del Lecce prima con N’Dri poi Danilo Veiga, entrambe le conclusioni vengono però interrotte dai difensori del Genoa. Grosse lamentele da parte dei giocatori del Lecce per possibili tocchi di mano. Maresca è andato a rivedere gli interventi e viene punito il tocco di braccio di Matturro sulla conclusione di Danilo Veiga.
Calcio di rigore per il Lecce
Sul dischetto Nicola Krstovic
68′ Gol del Lecce con il montenegrino che fa rientrare il Lecce in partita, dieci reti per l’attaccante giallorosso
Ammonizione per l’attaccante, del gol esultanza poco rispettosa rivolta ai tifosi del Genoa.
Dentro anche Banda che prende il posto di Helgason. Altra carta offensiva per Giampaolo.
Occasione per il Lecce con Karlsson ma Leali para.
Ufficializzati 5 minuti di recupero
Il Genoa riesce con lucidità a gestire il possesso palla e vince al Ferraris contro il Lecce facendo un ulteriore passo in avanti verso la salvezza. Finisce 2-1 per i padroni di casa con la doppietta di Miretti e il gol di Krstovic su rigore.

di Maria Taccogna