Partita fondamentale per i giallorossi contro lo Spezia: scontro diretto al Via del Mare.

Lecce col 4-3-3 : Falcone; Gendrey, Baschirotto, Umtiti, Gallo; Gonzalez, Blin, Oudin; Strefezza, Colombo, Di Francesco.

Spezia col modulo 3-5-2 : Dragowski; Wisniewski, Ampadu, Nikolaou, Gyasi; Bourabia, Ekdal, Esposito, Reca; Shomurodov, Nzola.

Nella partita non c’è una squadra predominante, Nzola spaventa il Lecce, bastano cinque minuti per l’attaccante ospite per tirare un sinistro angolato che si spegne a lato. Un calcio piazzato di Oudin, alla mezz’ora, offre a Blin l’opportunità di calciare, ma il francese arriva scarico sul pallone. Lo Spezia si chiude e non rischia, attende che il Lecce si sbilanci, la partita è “chiusa”, si gioca a centrocampo con interventi poco determinati. Secondo tempo con un piglio diverso per il Lecce, Strefezza si disimpegna con un dribbling sul suo marcatore ed offre una palla troppo lunga. Calcio di punizione dal limite al minuto cinquanta per lo Spezia, Esposito spreca. Minuto cinquantotto ed è doppio cambio nel Lecce, dentro Ceesay ed Askildsen per Colombo e Gonzalez. Anche lo Spezia fuori Bourabia e Shomurodov per Agudelo e Zurkowski. Minuto settantasette e Nzola si insinua tra i giallorossi, l’attaccante dello Spezia colpisce l’esterno della rete, Lecce salvo in extremis. Un pareggio che non serve allo Spezia ma che può essere utile al Lecce. Retrocessa, aritmeticamente la Cremonese. Calendario, decisamente più ostico per le dirette concorrenti nella lotta salvezza, ossia Verona e Spezia.

di Maria Taccogna